lacasadellestelledelcinema GallupNewMexico hotelELRANCHO

Siamo in New Mexico, nickname Land of Enchantment”, Terra d’incanto, per la sua bellezza naturale e la ricca storia che si porta alle spalle. E’ lo Stato con il maggior numero di ispanici ed il quinto per numero di nativi americani. Insieme agli statunitensi, questo miscuglio di popoli e culture rende questo luogo diverso dal resto degli Stati Uniti, meno americano e più ispanico. Qui si incontrano i cowboy e le loro terre con i Pueblos degli indiani, i ranch con le pianure sconfinate. È lo Stato di città particolari e uniche come Santa Fe, di Albuquerque e Gallup, dei parchi nazionali e delle ghost town.

Gallup, “Indian Capital of the World”, chiamata così perché patria di molte tribù e cuore delle riserve indiane del New Mexico, oltre ad offrire storia e cultura dei nativi americani, è ricca di luoghi legati alla Route 66. Una fetta di America rara al giorno d’oggi, a malapena cambiata dal periodo d’oro della Mother Road, sospesa tra il presente e la metà del secolo scorso con le sue insegne al neon vintage e i motel d’epoca che ancora brillano sulla Route 66.

 

El Rancho Hotel

El Rancho Motel è l’incarnazione del vecchio West americano.

Negli anni d’oro del cinema americano Gallup era conosciuta come una sorta di Hollywood del sud, data la sua posizione strategica che permetteva alle troupe impegnate nella ripresa dei film western di avere un alloggio a poca distanza dai set.

 

Ieri…

Costruito per volere del fratello del regista D.W. Griffithe aperto nel 1936, El Rancho, era noto come la “Casa delle stelle del cinema”. Negli anni ’40 e ’50, star come John Wayne, Humphrey Bogart, Katherine Hepburn, Kirk Douglas e Ronald Reagan frequentavano l’hotel mentre giravano nei maestosi scenari del New Mexico, dell’Arizona e dello Utah.

El Rancho continuò ad essere legato a Hollywood e all’industria cinematografica fino alla metà degli anni ’60. Nel 1964, tuttavia, il fascino dell’eroe dell’ovest stava svanendo e i brillanti schermi in technicolor sostituirono le drammatiche immagini in bianco e nero. Il misterioso Ovest non era più così misterioso, ma facilmente raggiungibile in automobile lungo la Route 66 e l’Interstatale-40 oramai quasi completata.

Armand Ortega, un noto commerciante indiano, acquistò l’hotel e lo riportò al suo splendore originale. Nel 1988 è poi stato inserito nel Registro Nazionale dei Luoghi Storici.

 

Oggi…

Tutte le stanze della vecchia ala prendono il nome dalle star del cinema che hanno soggiornato qui nel corso degli anni. Fortunatamente per noi, questo hotel unico nel suo genere, ancora oggi accoglie gli ospiti a braccia aperte e gode del rinnovato interesse mondiale per la Route 66 ei suoi monumenti. I viaggiatori di oggi possono fare una sosta per un pasto o un pernottamento, chiedendo di dormire nella stanza del mito cinematografico preferito.

Ma anche se si è di passaggio, come noi, vale assolutamente la pena di programmare una breve visita e varcare la soglia di questo luogo storico e ammirare la grande hall dominata dall’enorme camino in pietra, circondato dagli imponenti scaloni laterali in legno.

La lobby è arredata con pesanti mobili in legno scuro, i tappeti navajo sono appesi alle balconate e luci calde regalano un’atmosfera insieme maestosa ed accogliente. So cozy direbbero gli americani 😉

 

Potrete curiosare, ammirare l’arredamento, le pareti tapezzate di cimeli del passato, provare quelle comode enormi poltrone di pelle che paiono chiamarvi, salire quelle scale così imponenti e scenografiche e meravigliarvi con pezzi d’arte indiana.

Ed un tratto sembra di tornare indietro nel tempo e ci si aspetta quasi di veder comparire Katherine o John!

Ed effettivamente li potete ritrovare nelle stupende foto d’epoca autografate che, insieme a tantissime altre stelle del cinema, ricoprono le pareti del secondo piano. Una vera gallery delle star o una mostra fotografica d’antan.

Che meraviglia! *_*

 

Secondo l’autore Russell A. Olsen, “Entrando nello storico El Rancho attraverso la facciata imponente, capisci subito che questo era ed è ancora un posto speciale.”

Sì è vero è un luogo speciale, un po’ hotel d’altri tempi e un po’ museo, una delle pietre miliari e tappa imperdibile della Route 66 😉

 

 

Info pratiche

Dove: 1000 E. Highway 66 Gallup

Come arrivare: uscita numero 22 dell’Interstate 40

Ingresso: libero, potete girovagare nella hall e curiosare lungo le balconate superiori

 

Curiosità: Gallup, fondata nel 1881, è stata una delle prime città lungo la Route 66 ad avere strade asfaltate da un capo all’altro del centro abitato.