lacittàdifferente:SANTAFE

Trascorrere un po’ di tempo o qualche giorno a Santa Fe è come scoprire un’America diversa, inaspettata. Un’America che scorre lenta, in cui tradizioni estremamente diverse (nativa americana, spagnola e anglo-americana) si mescolano in un mix unico.

Santa Fe è considerata una delle città più particolari degli Stati Uniti ed è chiamata “The City Different”, proprio per questo suo mix di culture e per la sua storia che ne influenzano la cucina, l’architettura, l’arte.

Qui è tutto un esplodere di colori e di luce. Georgia O’Keeffe affermava: “la luce di Santa Fe è diversa da quella di qualsiasi altro posto”. Forte, abbagliante anche senza il sole, si infiltra in ogni angolo. Il cielo è uno spettacolo di nubi che si rincorrono su un fondo azzurro, quasi dipinto, con le montagne a far da cornice in lontananza.

 

Un po’ di storia

La città fu fondata formalmente nel 1610 da Pedro de Peralta, terzo governatore del Nuevo México; che le diede anche il nome completo di La Villa Real de la Santa Fe de San Francisco de Asís. È la più antica tra tutte le città capitali degli Stati Uniti, e la seconda più antica tra tutte le città di epoca coloniale ancora abitate, dopo St. Augustine, in Florida, che fu fondata nel 1565.

Nel 1912, il Nuovo Messico divenne il 47° stato dell’Unione e Santa Fe ne divenne la capitale. A quel tempo i costruttori della città decisero di preservare la città storica e costruire una città armoniosa usando stili e metodi tradizionali. Ed infatti qui le case sono tutte basse e costruite in adobe, un particolare impasto di argilla, sabbia e paglia essiccato al sole.

 

Santa Fe: cosa vedere

Santa Fe Plaza

Santa Fe Plaza è l’anima di downtown, il cuore di Santa Fe da più di 400 anni e un Monumento Nazionale Storico. Al centro della piazza c’è un piccolo delizioso parco, punto di ritrovo, di aggregazione e di momenti di spettacolo ed è circondato dalle da San Francisco St, Washington Ave, Palace Ave e Lincoln Avenue. In mezzo al verde spicca l’American-Indian War Memorial, un obelisco eretto in ricordo dell’omonima guerra del 1862. Tutto intorno alla piazza ci sono negozi, ristoranti e venditori di cibo con ottimo street food.

Nel 1822 fu inaugurato il famoso Santa Fe Trail, una rotta commerciale dal Nuovo Messico a St. Louis, nel Missouri, che aveva come capolinea proprio la piazza. Oggi è possibile vedere il punto finale indicato da una pietra incisa sull’angolo sud della Plaza su San Francisco St. Ed erache finivano anche anche El Camino Real (la strada reale spagnola che collegava Santa Fe a Città del Messico) e l’Old Pecos Trail.

Oggi, la piazza è circondata da ristoranti, negozi e musei ed è il luogo di ritrovo per eccellenza sia per i locali che per i turisti che si godono la magia di “The City Different”. Durante l’anno la piazza ospita eventi annuali tra cui le Fiestas de Santa Fe, il mercato spagnolo, il Santa Fe Bandstand e il mercato indiano di Santa Fe.

 

Palace of the Governors

Su un lato della piazza si affaccia il Palace of the Governors. Originariamente costruito per ospitare il primo governatore reale spagnolo del Nuovo Messico, Don Pedro de Peralta, il Palazzo dei Governatori a Santa Fe riflette il complesso patrimonio del sud-ovest americano. E’ il più antico edificio pubblico esistente costruito dai coloni europei negli Stati Uniti dopo essere sopravvissuto a quattro secoli di utilizzo e di evoluzione architettonica. Il Palazzo è sede del New Mexico History Museum, un edificio adiacente a tre piani che condivide il suo campus con l’Archivio fotografico del Palazzo dei Governatori e la Biblioteca di Storia Fray Angelico Chavez. Gli edifici presentano una vasta gamma di reperti e le sue mostre raccontano la storia di Santa Fe, del Nuovo Messico e della regione.

Dove: 105 W Palace Ave

Orari: da maggio a ottobre tutti i giorni 10-17. Chiuso lunedì da novembre ad aprile. Chiuso Capodanno, Pasqua, Ringraziamento e Natale.

Ingresso: adulti 12$, gratuito fino ai 16 anni. Sono disponibili tour guidati da docenti e autoguidati.

 

New Mexico State Capitol – Campidoglio

Lo State Capitol è l’unico campidoglio a forma circolare degli Stati Uniti (The Roundhouse) ed è stato costruito con un mix di stile New Mexican e neoclassico. Sopra ogni ingresso è apposta un’incisione in pietra raffigurante il sigillo di stato del New Mexico.

La rotonda al centro dell’edificio ha un diametro di 15 metri e un’altezza di 18, con il secondo, il terzo e il quarto piano che si affacciano nell’atrio. È un ambiente semplice ma d’effetto, rifinito con travertino e intarsiato con mosaici color turchese e ottoni. Il lucernario del soffitto è stato progettato per assomigliare all’intreccio dei cesti indiani, con vetri colorati blu e rosa pallido che rappresentano rispettivamente il cielo e la terra. Le bandiere delle 33 contee del New Mexico sono esposte internamente sul balcone del quarto piano. La Governor’s Gallery, situata al quarto piano, è stata fondata da Clare Apodaca, che ha prestato servizio come First Lady del New Mexico dal 1975 al 1978. La galleria, una struttura di sensibilizzazione che fa parte del New Mexico Museum of Art e del Department of Cultural Affairs, presenta circa sei mostre all’anno, tra cui l’annuale Governor’s Awards for Excellence in the Arts.

Una visita veramente consigliata tra cultura, arte e luoghi del “potere”, ogni piano ha qualcosa da regalare e che catturerà la vostra attenzione. E poi trovarsi nella Sala dove lo Stato decide, beh fa sempre un certo effetto.

Dove: 490 Old Santa Fe Trail

Orari: da lunedì a venerdì 7-18, sabato e domenica chiuso. Il Campidoglio è aperto anche per le visite autoguidate  il sabato dalle 9 alle 17 dal Memorial Day fino all’ultimo sabato di agosto.

Ingresso: gratuito

 

Cathedral Basilica of St. Francis of Assisi

La cattedrale, costruita tra il 1869 e il 1886 stile “romanico revival”, spicca a poca distanza dalla plaza centrale, in fondo a San Francisco Street, con la sua imponenza e quel suo amalgamarsi con le case in adobe tutte intorno nella sua diversità, le belle statue esterne, il giardino incantevole. È bello capitare nel momento in cui si sentono le campane, qualcosa di familiare come lo è anche la statua di San Francesco eretta nel piazzale d’ingresso insieme a quella della prima nativa americana ad essere proclamata santa, Kateri Tekakwitha, e del primo vescovo. L’architettura è molto semplice ma estremamente armoniosa: il rosone, l’organo, l’imponente fonte battesimale in granito, le stazioni laterali della crocefissione, le magnifiche vetrate e le colonne corinzie.

Costruita sul sito di una chiesa che fu distrutta durante la Rivolta di Pueblo del 1680 e che sostituì una chiesa in adobe, la Cattedrale di San Francesco, fu creata con la pietra proveniente dalle cave locali. Da visitare la Cappella della Madonna del Rosario, che ospita una statua lignea della Vergine nota come Madonna della Pace, dove si possono ancora vedere parti della struttura di La Parroquia.

Dove: 131 Cathedral Place

Orari: tutti i giorni 6-18 Attenzione: questo in teoria perchè qui, come in altre chiese in città, nonostante gli orari indicati, è facile trovare chiuso che sia mattina o pomeriggio.

Ingresso: gratuito

Da sapere: questa è la chiesa madre dell’arcidiocesi di Santa Fe e l’ulteriore il titolo di basilica le è stato conferito da Papa Benedetto XVI nel 2005.

 

 

Loretto Chapel

Al termine dell’Old Santa Fe Trail sorge la Loretto Chapel, un luogo in cui leggenda e bellezza si incontrano. Modellata sulla splendida chiesa di Parigi, Sainte-Chapelle, famosa per le sue vetrate, la chiesa fu costruita nel 1878 e impiegò 10 anni per essere completata. Fu costruita per le suore di Loretto, un ordine che ha lavorato per diffondere la fede cattolica nel nuovo stato del Nuovo Messico. Le suore di Loretto gestivano una scuola e si dice che abbiano contribuito con i loro fondi personali alla costruzione della struttura gotica. Questa piccola e suggestiva chiesetta in stile gotico è nota per una particolarità significativa che si trova al suo interno e che viene considerata miracolosa: una scala a spirale, la “Miraculous Staircase”. Questa scala ha confuso per decenni architetti, ingegneri e maestri artigiani in quanto compie due giri completi a 360 gradi, è alta quasi 7 metri e non ha nessun supporto centrale, appoggiandosi solo alla base sul pavimento e sul soffitto del coro. Un’altra particolarità è che i 33 gradini sono tutti della stessa altezza. Miracoloso il fatto che durante la sua costruzione non sono stati utilizzati né colla nè chiodi né supporti. Inoltre questa incredibile scalinata racchiude in sé tre misteri: l’identità del suo costruttore, il tipo di legno usato e il metodo di costruzione. Nel tempo la scala è stata corredata di qualche punto di sostegno e di ringhiera affinché le suore potessero utilizzarla in sicurezza, ma la foto di come la scala era in origine è ben esposta e continua a sorprende i visitatori.

A prescindere da ogni pretesa di natura miracolosa, la scala è stata descritta come un’impresa straordinaria di lavorazione del legno. Tim Carter scrisse sul Washington Post: “È una magnifica opera d’arte che mi umilia come un maestro falegname, creare una scala come questa usando strumenti moderni sarebbe un’impresa da fare, è stupefacente pensare di costruire una tale meraviglia con strumenti manuali grezzi, senza elettricità e risorse minime”.

 

La leggenda

La leggenda dice che per trovare una soluzione al problema dei posti a sedere, le sorelle della cappella hanno fatto una novena a San Giuseppe, il santo patrono dei falegnami, per avere accesso al bellissimo coro (una grande svista da parte dell’architetto).

Il nono e ultimo giorno di preghiera, un uomo apparve nella cappella con un asino e una cassetta degli attrezzi in cerca di lavoro. Lo sconosciuto pose un’unica condizione: avrebbe dovuto lavorare in privato, in completa solitudine. Mesi dopo, l’elegante scalinata circolare fu completata e il carpentiere scomparve senza essere pagato. Dopo aver cercato l’uomo (fu messo persino un annuncio sul giornale locale) e non averne trovato traccia, alcuni supposero che il misterioso visitatore era San Giuseppe in persona, venuto in risposta alle preghiere delle suore. Ma chi fosse veramente quest’uomo nessuno lo sa, rimane uno dei tanti misteri che circondano la scalinata della Loretto Chapel.

Dove: 207 Old Santa Fe Trail

Orari: da lunedì a sabato 9-17, domenica 10.30-17. Chiusa a Natale. Sempre in merito a quanto riportato prima gli orari sono una cosa intrinseca. Noi purtroppo abbiamo trovato chiusa la chiesa sia nel pomeriggio che la mattina seguente e vai a capire il perchè! E io sta scala miracolosa la volevo proprio vedere 🙁

Ingresso: 3$

 

Santuario De Guadalupe

Nuestra Señora de Guadalupe costruita tra il 1776 e il 1796 alla fine di El Camino Real da missionari francescani, è considerata il più antico santuario degli Stati Uniti in onore della Vergine di Guadalupe, santa patrona del Messico e commemora le apparizioni della Vergine nel 1531 al contadino azteco Juan Diego di Tepeyac. Le pareti di mattoni in adobe sono spesse quasi tre metri e il muro di intonaco rosso scuro dietro l’altare era tinto di sangue di bue in modo tradizionale quando la chiesa fu restaurata all’inizio del 20° secolo. Infatti nel corso degli anni, l’edificio della chiesa fu riparato, rimodellato e ampliato, raggiungendo lo stato di parrocchia a pieno titolo nel 1931. La chiesa funge anche da museo di arte e storia, ospitando una collezione di nuovi santoni messicani, dipinti rinascimentali italiani e opere d’arte messicane barocche. Una delle opere più preziose del museo è un dipinto ad olio di Nostra Signora di Guadalupe, creato nel 1783 da uno degli artisti più famosi del Messico, Jose de Alzibar. Dipinto espressamente per questa chiesa, fu portato da Città del Messico da una carovana di muli. Ad accogliere i visitatori davanti alla chiesa una statua della Madonna alta circa 3 metri e mezzo.

Dove: 100 S Guadalupe St

Orari: da lunedì a sabato 9-16

Ingresso: gratuito

 

Canyon Road

Incastonato ai piedi delle montagne del Sangre de Cristo, poco fuori dal centro città (1 miglio a est di Santa Fe Plaza), Canyon Road, è un strada magica, una delle più belle degli Stati Uniti, un concentrato di pura energia e creatività!

Un tempo era solo un sentiero indiano tra il Rio Grande e il puebo di Pecos, oggi 800 metri e più di 100 gallerie offrono una gamma incredibilmente diversificata di opere d’arte di artisti affermati ed emergenti, da opere di Fernando Botero a tesori culturali come tappeti Navajo tessuti a mano e sculture in legno del sud-ovest. E’ la più famosa e storica strada d’arte americana, mecca di collezionisti o semplici amanti dell’arte: che voi preferiate l’arte contemporanea, astratta, moderna, espressionista, figurativa, sperimentale, fotografica, tradizionale, occidentale o nativa americana, è tutto qui. Difficile non innamorarsi di questo angolo di Santa Fe, anche se non si è esperti d’arte ne rimarrete completamente ammaliati *_*

Infatti la stessa Canyon Road è una festa per gli occhi: molte delle gallerie trovate sono situate in edifici storici in adobe ornati con fiori dai colori brillanti, le installazioni d’arte sono spesso esposte all’esterno dei laboratori e nei giardini e l’odore speziato dei peperoni cileni si sprigiona dalle porte di ristoranti e locali.

Come arrivare: la navetta gratuita Santa Fe Pick-Up parte ogni 15 minuti. Si prende alle fermate contrassegnate da “Pick It Up Here, ce ne sono due su Canyon Road e un due nelle vicinanze, ad Alameda e Paseo de Peralta. La navetta farà scendere i passeggeri alle fermate indicate (Orari:  lun/ven 6:30–18:30, sab 7:30-16.30). Canyon Road dista una decina di minuti d’auto dal centro e ci si arriva facilmente , per parcheggiare ci sono sia parcheggi pubblici (trovarli liberi…) che a pagamento.

 

 

Noi non abbiamo avuto tempo di visitarli, ma sono da segnalare anche i musei seguenti.

Museum of Indian Arts & Culture

Il Museo di arte e cultura indiana è un istituto culturalmente educativo. Le collezioni del museo comprendono 80 mila manufatti archeologici, etnografici e di belle arti e oltre 10 milioni di reperti provenienti da quasi 12 mila siti archeologici accuratamente scavati in tutto il Nuovo Messico. Come parte del Laboratorio di Antropologia, il museo interpreta la storia e la vita contemporanea di Pueblo, Navajo, Apache e altre culture indigene del sud-ovest. La mostra a lungo termine “Here, Now and Always” combina le voci dei nativi americani con artefatti e multimedia interattivi per raccontare le complesse storie del sud-ovest. La Galleria Buchsbaum espone ceramiche moderne e storiche provenienti dai pueblos della regione. Cinque gallerie ospitano mostre a rotazione su argomenti che vanno dagli scavi archeologici all’arte contemporanea. Inoltre, un giardino di sculture all’aperto offre mostre cicliche di opere di scultori nativi americani.

Dove: 710 Camino Lejo

Orari: da maggio a ottobre il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17. Da novembre a maggio è chiuso il lunedì. Il museo è chiuso il 1 gennaio, la domenica di Pasqua, il Ringraziamento e il 25 dicembre.

Ingresso: Adulti 12$, fino 16 anni gratuito

 

Georgia O’Keeffe Museum

Il Georgia O’Keeffe Museum, è stato aperto al pubblico nel luglio 1997, undici anni dopo la morte dell’artista da cui prende il nome. Accogliendo oltre 2.2 milioni di visitatori da tutto il mondo e il museo d’arte più visitato nello stato del New Mexico, è l’unico museo al mondo dedicato a un’artista donna di fama internazionale. Georgia O’Keeffe, la madre del modernismo americano, si è ispirata al paesaggio, all’architettura e alla cultura dei nativi americani attraverso i suoi viaggi e il suo trasferimento nel Nuovo Messico. Visitare il Georgia O’Keeffe Museum è un’esperienza incredibile per chiunque apprezzi l’arte. La collezione dell’artista sembra infinita. L’esposizione viene rinnovata a rotazione costantemente, quindi ogni volta che visiterete il museo vedrete qualcosa di nuovo. Una grande artista americana. Una grande storia americana. Mannaggia al tempo che non c’era…

Dove: 217 Johnson St

Orari: tutti i giorni 9-17, ven 9-19. Chiusure: Capodanno, Pasqua, Ringraziamento e Natale.

Ingresso: adulti 13$, fino 18 anni gratuito

 

 

Route 66 in Santa Fe

Santa Fe si trova sull’allineamento originale della Route 66 del 1926 (1926-1937) e oggi è collegata alla moderna Interstate alle due estremità del “Santa Fe Loop” che la collega ad Albuquerque a sud ovest, attraverso Las Vegas NM, e a Santa Rosa, Tucumcari e Glenrio verso est.

La Route 66 entrava nella capitale dello stato lungo College Street (ora Old Santa Fe Trail), poi svoltava a ovest su Water Street sul retro dell’Hotel La Fonda. Usciva dal centro di Santa Fe lungo Galisteo Street e svoltava a sud in Cerrillos Road. Cerrillos Road era il collegamento principale tra Santa Fe e Albuquerque. Molti motel classici sono sopravvissuti e sono ancora aperti come il De Vargas Hotel (ora St. Francis), El Pueblo Court, il King’s Rest Court Inn, il Western Scene Motel, il Cottonwood Court, il Silver Saddle Motel o il El Rey Motel. Senza dimenticare la Texaco Gas Station.

Lungo E Water St e sulla destra, all’incrocio con l’Old Santa Fe Trail, invece c’è un cartello stradale Route 66 che segna l’allineamento “Pre-1937”.

 

Shopping in Santa Fe

Santa Fe è una mecca per gli amanti dello shopping. Fare shopping a qui vi porta in un susseguirsi di affascinanti edifici storici pieni di tesori fatti a mano, se state cercando un pezzo d’arredamento del South West o particolari gioielli indiani qui troverete quello che cercate.

Botteghe, shop, bancarelle multicolori, tutto è colorato e fa tanto South West. Ad ogni angolo c’è un posticino dove fermarsi a curiosare e a fotografare! E’ una festa per gli occhi per stile e colori. Ci sarebbe da comprare tutto 😛

Ogni giorno decine di artisti nativi americani di tutta Santa Fe vendono le loro opere sotto il lungo portale che si affaccia sul Palazzo dei Governatori. Li vedrete arrivare sotto la pioggia, la neve, il vento o il sole, vendono i loro gioielli artigianali originali, l’arte della sabbia, la ceramica e altre autentiche opere d’arte tradizionali. Potete passeggiare sotto il porticato semplicemente curiosando e ammirando la loro arte o avere lunghe conversazioni con l’artista sui materiali usati, su come è fatto un determinato pezzo e sul suo significato simbolico. La Plaza ospita anche il Mercato Spagnolo in luglio e il famoso Mercato Indiano in agosto.

Imperdibile un giro a Canyon Road dove scoprire tesori nelle numerose e varie gallerie d’arte, ma anche per ammirare i meravigliosi giardini e gli edifici dallo stile unico.

Come in molte città c’è anche lo shop dedicato agli addobbi natalizi, così anche se fuori fa caldo e splende il sole vi potrete ricordare del vostro albero di Natale e pensare a quanto starebbe bene quella decorazione su cui avete messo gli occhi  😉

 

La chicca

Una vera chicca è la Collected Works Bookstore & Coffeehouse, libreria indipendente in centro, che io ho letteralmente adorato. La potete trovare in un edificio storico, dove sorgeva il carcere noto per aver tenuto prigioniero il famigerato Billie the Kid. Ve ne parlo qui.

 

A proposito di cibo

Rosso, verde o Christmas? Se un cameriere vi fa questa domanda durante il vostro viaggio in New Mexico, non preoccupatevi: la questione ha più a che fare con Santa Fe che con Babbo Natale. Qui i piatti sono accompagnati da Cile Rosso, Cile Verde o una combinazione dei due. I New Mexicans messicani sono appassionati del loro cibo, in particolare dei loro peperoncini, poiché parlano della loro storia e cultura uniche, che conferiscono alla “Terra dell’Incantesimo” un fascino speciale. La scena culinaria di Santa Fe è generosa, ricca di sapori e basata sugli ingredienti freschi prodotti localmente. Dunque mangiare qui è un’esperienza imperdibile. Ma su questo ci torniamo e vi parlo di un paio di posticini golosi in un post dedicato 😉

 

Santa Fe non conosce la parola “omologazione”, la sua bellissima diversità e creatività fa breccia nell’anima…

Santa Fe sorprende ed è semplicemente un luogo facile da amare ♥️

 

E voi ci siete mai stati? Vi piacerebbe visitarla?

Lasciate il vostro pensiero nei commenti e se conoscete altri viaggiatori e sognatori a cui piacerebbe questo articolo condividete 🙂