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Vi voglio parlare di Matteo e del suo libro MP3 – Sulle ruote me la rido scritto con Chiara Oltolini.

Mi è stato regalato dalla mia carissima amica Roberta e ho appena finito di leggerlo: grazie Roby un libro bellissimo ed entusiasmante!

E che centra direte?

Centra eccome!

Perché la vita di Matteo e della sua famiglia è un viaggio pazzesco iniziato inaspettatamente (molto inaspettatamente!) fuori da un casello autostradale e continuato poi nella campagna modenese dove è cresciuto, passando per i viaggi a Lourdes, le gite scolastiche e le partite di wheelchair hockey.

E questo viaggio, spesso su una strada in salita e con tornanti da paura, ancora continua.

La lettura del libro è come un “viaggio in un ascensore panoramico, attraverso il quale si scopre che Matteo è veramente un ragazzo speciale *_*

Un libro che fa pensare, imparare, riflettere, ma anche sorridere. Un libro pieno di voglia di vivere, di fare, di determinazione, di inclusione e di normalità. La storia di una vita fuori dagli schemi, una vita sulle ruote, le ruote di una sedia a rotelle chiamata Herbie come il maggiolino tutto matto.

Una vita che lui e la sua fantastica famiglia affrontano, in un’eroica quotidianità, con ironia, curiosità e la capacità di scherzare su tutto perfino sulla disabilità, nonostante le mille difficoltà che si presentano. Perché Matteo da quando è nato non si è mica fatto mancare nulla eh.

Infatti “MP3” è l’autobiografia di Matteo Premi, ragazzo ventunenne che, a causa di una nascita gravemente prematura, vive da sempre accompagnato da una patologia: la tetraparesi spastica. Ma questo scricciolo fa capire fin da subito che lui è uno tosto, uno “zuccone” come si definisce lui. Non demorde Matteo anche quando è in bilico tra la vita e la morte, lui combatte e lascia tutti esterefatti!

E’ un inno alla vita, un libro per tutti, perché a tutti noi e non solo chi ha patologie come quella di Matteo, capita spesso di smarrire la strada, di perdere di vista quelli che sono i nostri obiettivi e ci arrendiamo accontentandoci di quel che capita. Ma lui no, lui non si arrende. Mai.

Questo vulcano ci insegna che la vita vera è un viaggio d’amore verso noi stessi e verso gli altri, solo in questo modo i limiti di qualunque natura vengono abbattuti, la fatica ricompensata e la vita vissuta pienamente.

Credo che abbiamo molto da imparare da Matteo e dal suo mondo.

E spero, un giorno, di poterlo conoscere e vedere a che piano è arrivato l’ascensore panoramico 😉

Grazie Matteo, di cuore ♥️