VOGOGNA: un piccolo angolo di Medioevo in Val d’Ossola

Un tempo florido borgo sull’antica strada del Sempione, Vogogna, conserva oggi angoli e scorci suggestivi e le tracce del proprio illustre passato, un immersione nel Medioevo sulle cui strade è affascinante camminare e lasciarsi sorprendere  😍

Vogogna è un piccolo comune situato nel cuore della Val d’Ossola, in Piemonte, a una manciata di chilometri dal Lago Maggiore, e rientra in parte nel territorio del Parco Nazionale delle Val Grande. In passato capitale dell’Ossola Inferiore, Vogogna è insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e annoverato nel prestigioso circuito dei Borghi più Belli d’Italia.

Il borgo è un incanto, è un intrico di stradine acciottolate e casette dal tetto lastricato in pietra, una scoperta incredibile verso tesori e scorci inusuali. Un luogo dove ogni angolo ha una sua storia da raccontare ♥️

 

Un po’ si storia

Le origini di Vogogna sono molto antiche, risalgono all’epoca romana. Il suo nome compare per la prima volta in una pergamena legale del 970 d.C., ma dovranno passare ancora quasi quattrocento anni prima che il borgo acquisti prestigio. Dopo l’anno 1000, Vogogna diventa praticamente vassalla della vicina Vergonte e poi di Pietrasanta. È solo dopo la distruzione di quest’ultima a causa di una disastrosa alluvione, che diviene il centro della vita politico-amministrativa della Bassa Ossola e quindi sede della Giurisdizione dell’Ossola Inferiore che comprendeva le Quattro Terre (Masera, Trontano, Beura e Cardezza), conservandola fino al 1818 quando il mandamento passerà a Ornavasso.

Nel Medioevo, la sua epoca di massimo splendore, Vogogna fu un importante centro fortificato, che controllava l’ingresso nella Val d’Ossola, e quindi le vie di comunicazione fra la Svizzera e la Pianura Padana, sino a diventare niente meno che la capitale dell’Ossola Inferiore.

La decadenza di Vogogna ha inizio sotto la dominazione spagnola prima e austriaca dopo; con l’avvento di casa Savoia diventa semplice comune che ancora oggi conserva intatto il fascino di antico centro medievale.

 

Il Villaggio degli Agoni

Le origini del nome del piccolo borgo sembrano risalire all’epoca dei Galli Agoni, popolo che qui risiedeva prima dell’arrivo dei soldati dell’impero romano. Il suo nome sarebbe quindi attribuibile a Vallis Agonum, ovvero il Villaggio degli Agoni.

 

Cosa vedere a Vogogna

Scoprire Vogogna attraverso passi lenti e occhi curiosi, tra vicoli e case colorate, significa tornare indietro nel tempo e fare un tuffo nella storia *_*

Significa scoprire i tesori che custodisce.

Il borgo conserva pregevoli dimore abbellite da arcate, portici, numerosi affreschi e stemmi, scalinate e passaggi nascosti…seguitemi virtualmente e vediamo insieme cosa vedere e visitare in questo piccolo gioiellino piemontese 😉

 

Palazzo Pretorio

Nella piazza omonima, c’è il Palazzo Pretorio costruito in stile gotico nel 1348 da Giovanni Visconti caratterizzato da una serie di archi acuti che poggiano su tozze colonne.

Ha una struttura simile al broletto di Orta San Giulio, mentre il piano superiore era destinato ad accogliere gli uffici amministrativi e giuridici, al piano terra, sotto i bellissimi portici, si ospitavano le assemblee pubbliche e il mercato. All’esterno si possono ancora vedere lo stemma visconteo e frammenti dell’antica decorazione pittorica.

Fino al 1819 questa era la sede del governo dell’Ossola Inferiore che venne poi trasformata in sede comunale.

Attorno al Pretorio si possono ammirare altre eleganti strutture come Villa Biraghi, sede operativa del Parco Nazionale Val Grande, la Casa della Marchesa che risulta essere la più antica dimora nobiliare del borgo e la chiesetta di Chiesa Santa Marta, che pare sia stata luogo di culto delle diverse Confraternite presenti nel borgo.

Bellissimo lo scorcio che si gode da vicolo Santa Marta!

 

Via Roma

Via Roma, ex Via del Pretorio, attraversa il cuore dell’antico borgo che un tempo divideva i due rioni principali, Canton Sopra (“Cantun Sura”), e Canton Sotto (“Cantun Suta”).

Ci sono tante casette colorate abbellite da balconi seicenteschi che nella bella stagione sono pieni di fiori.

Sotto un piccolo porticato lungo la via, c’era anche la casa del gabelliere indicata da un bel portale scolpito.

 

Palazzo dell’Insinuazione

Un ombroso passaggio arcuato porta al settecentesco Palazzo dell’Insinuazione fu sede dell’archivio notarile e poi teatro fino alla metà del XX secolo.

 

Chiesa del Sacro Cuore di Gesù

La chiesa neogotica dedicata al Sacro Cuore di Gesù fu edificata tra il 1894 e il 1904. Un tempo era affiancata dalla più antica chiesa cinquecentesca dedicata ai Santi Giacomo e Cristoforo che crollò col suo campanile nel 1975.

Il portale rinascimentale del vecchio edificio, unico reperto recuperato dal crollo, è ora incastrato nella nuova torre campanaria che affianca la chiesa consacrata nel 1904 ed è una vera meraviglia!

All’interno della Chiesa Parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù colonne di marmo, affreschi, altari, una fonte battesimale e alcuni arredi lignei e marmorei della chiesa che non c’è più.

 

La vietta che dal Castello porta alla chiesa è un susseguirsi di angoli caratteristici, vecchie casine in pietra e persino porte per accedere all’orto che fanno pensare a porte magiche che attraversate portano in un altro mondo *_*

 

Il Castello Visconteo

Simbolo splendido e indiscusso del borgo è il Castello Visconteo che domina Vogogna.

Da Palazzo Pretorio una bella salita a gradoni ci accompagna verso il “Cantun Sura”, dove le case si stringono attorno al maestoso maniero, proprio ai piedi della sua imponente torre rotonda.

 

La storia

Il Castello Visconteo viene edificato nel 1348 per volere del vescovo di Novara Giovanni Visconti per difendere il borgo e la valle intera. Nello stesso periodo viene costruita una cinta muraria che circondava l’intero paese e di cui non rimane quasi più traccia.

Dalla fine del Settecento il castello diviene di proprietà comunale e impiegato come luogo di reclusione sia per prigionieri politici che per delinquenti comuni. Nel 1970 fu chiuso al pubblico, ma per vedere l’inizio dei lavori di ristrutturazione sarà necessario attendere ancora a lungo.

E’ negli Anni Novanta del Novecento che il maniero subisce un’attenta opera di restauro tornando a quello che era il suo antico splendore. All’interno vengono realizzate nuove infrastrutture facendo del castello, dalla sua inaugurazione il 4 giugno 2005, luogo ideale come sede di eventi, manifestazioni e matrimoni, nonchè un Centro Multimediale di carattere nazionale.

 

La visita

Il castello è un suggestivo angolo di Medioevo che ospita affascinanti mostre permanenti, ricostruzioni di ambienti curati alla perfezione, antichissime e rare testimonianze di arte celtica piemontese, merita assolutamente una visita al suo interno! *_*

 

Nel mondo dei Celti

In questa mostra è possibile vedere antiche testimonianze che risalgono alla Preistoria e alla Protostoria locale, soffermandosi particolarmente sulla civiltà dei Celti. Sono esposte fotografie, armamenti, alcuni reperti di proprietà del Museo del Paesaggio di Verbania e c’è una parte molto affascinante dedicata alla simbologia celtica e i significati delle parole chiave per questa civiltà.

Qui è anche possibile ammirare il gioiello archeologico ossolano, una delle più importanti testimonianze delle radici celtiche di Vogogna: un mascherone in pietra ollare, noto come “Mascherone celtico”, rappresentante una figura maschile che potrebbe appartenere a un dio silvestre o a un eroe celtico.

Questa testa era stata inglobata in una fontana posta di fianco alla chiesa di San Pietro, nella frazione di Dresio, ed utilizzata come bocca da cui far sgorgare l’acqua. Rimossa dalla fontana per essere studiata e datata, è stata poi sostituita da un calco estremamente fedele. Gli studi hanno rivelato che prima di essere utilizzata come bocca d’acqua la testa faceva parte di una statua di culto inserita probabilmente in un’area o in un bosco sacri.

 

TEMPO DI LUPI. La storia di un ritorno

‘TEMPO DI LUPI. La storia di un ritorno” è una bellissima mostra dedicata ai lupi, un animale splendido, realizzata nell’ambito del Progetto europeo LIFE WOLFALPS, con il patrocinio del Parco Nazionale della Val Grande.

Attraverso la biologia, la scienza, i reperti, i calchi, le fotografie, le curiosità ed esaurienti spiegazioni si affrontano il comportamento della specie, la difficile convivenza con l’uomo e il suo ritorno sul territorio naturale.

 

Seguite le zampe gialle che vi porteranno a scoprire un sacco di informazioni interessanti su questi esemplari stupendi! 😉

 

Altre mostre degne di nota presenti sono “Soldatino di piombo” e “Con l’acqua, col ferro e col fuoco” ricostruzione di macchine, armi e ordigni progettati da Leonardo Da Vinci, a cura di Luigi Manera e Ugo Wylach.

 

Lungo il percorso di visita ci sono anche alcune opere moderne, per me è sempre piacevole vedere il contrasto tra antico e moderno 🙂

 

La torre

La salita sulla torre e il colpo d’occhio che abbraccia il borgo sono la ciliegina sulla torta della visita al Castello Visconteo!

Da lassù si ammirano splendide viste del piccolo centro storico, delle case con i tetti in pietra, della valle fino a posarsi sulle montagne che la circondano *_*

 

Ma c’è un’altra sorpresa che attende i visitatori… un’altalena di legno e corda per scattare foto super carine ed istagrammabili e soprattutto per divertirsi e tornare un po’ bambini

L’ho adorata!😍

 

Dove: Via Castello 9

Come arrivare: percorrendo la stradina a gradoni che parte da Palazzo pretorio, oppure dalla salita vicino alla chiesa. Chi non può o non se la sente di percorrere la salita che porta all’edificio è presente un ascensore panoramico in un vicolo dietro a Palazzo Pretorio. E anche all’interno del Castello, per muoversi tra i piani, è possibile utilizzare un comodo ascensore.

Orari: variano in base ai periodi quindi vi consiglio di controllare il sito ufficiale del Castello, troverete anche eventuali aperture straordinarie e gli eventi previsti

Ingresso: intero 4€, ridotto 3€, gruppi scolastici 2€, gratuito per residenti e Abbonati Musei Piemonte

 

La Rocca di Vogogna

Poco sopra il Castello si intravedono i resti dell’antica Rocca di Vogogna, una delle tante torri fortificate sparse in Val Grande per segnalare in modo efficiente l’avanzata di possibili nemici, e che in seguito è stata quasi totalmente distrutta dai vallesi.

I ruderi della Rocca si trovano nella vecchia frazione di Genestredo, posizionata su uno sperone di roccia che sovrasta il borgo di Vogogna ed è raggiungibile con una passeggiata attraverso un sentiero ben segnalato.

 

Tracce Romane

Da vedere a Vogogna ci sarebbero anche i resti di una strada romana posta a valle del ponte sul fiume Toce in località Masone, nei suoi pressi vi sono anche i resti dell’antico pontile d’attracco dei traghetti per l’attraversamento del fiume. Pare che un tempo il luogo era controllato dai Cavalieri di Malta che qui avevano una commanderia e un ospedale per i pellegrini.

Ma il tempo è tiranno e purtroppo questa volta non riusciamo andarci…sarà per la prossima 😉

 

Parco Nazionale della Val Grande

Costituito da circa 15.000 ettari di territorio racchiusi tra il Lago Maggiore e la Valle Cannobina ad est, la Val Vigezzo a nord e l’Ossola a sud e a ovest, il Parco Nazionale della Val Grande, è definito dall’Associazione Mondiale Wilderness “l’unica area naturale europea che conserva integralmente originali caratteristiche ambientali“. Territorio un tempo abitato da persone dedite alla pastorizia e al disboscamento è oggi disabitato e regno di una natura selvaggia su cui l’uomo non interviene da più di quarant’anni.

Quest’area naturale è infatti un vero e proprio santuario dell’ambiente, si tratta di una delle aree di natura incontaminata più grande d’Italia: qui si può scoprire quella che gli americani chiamano wilderness, tipica degli sterminati parchi del cuore d’America non stravolti dalla mano dell’uomo *_*

I percorsi sono numerosi e di vario genere, alcuni sono accessibili a tutti mentre altri sono adatti solo per alpinisti esperti. I principali punti di accesso del parco sono Malesco, Rovegro di San Bernardino Verbano, Intragna, Premosello Chiovenda.

E’ sicuramente un parco che vorrei esplorare prossimamente, con le sue vette aspre, le gole profonde, le foreste, le acque cristalline e i suoi panorami *_*

 

Curiosità

Siamo vicini alle note Cave di Candoglio, anche conosciute come Veneranda Fabbrica del Duomo, quelle da cui fu estratto il marmo utilizzato per la costruzione del Duomo di Milano e che ancora oggi lo rifornisce in esclusiva per ricambi dovuti all’usura del tempo o a danneggiamenti :O

Ci troviamo anche nella zona di nascita del generale Luigi Cadorna, quello della famosa linea tracciata a difesa del suolo della patria durante la Prima Guerra Mondiale.

 

Gustare i prodotti della Val d’Ossola

I prodotti tipici sono tanti e dipende anche dalla valle in cui vi trovate. Sicuramente uno dei piatti tradizionali più noti della zona (e che vi consiglio di assaggiare!), sono gli gnocchi all’ossolana, particolari perché si ottengono da un impasto di zucca, farina di castagne e patate lesse, gli gnocchi Walser, la pasta rustida. Imperdibili i prelibati taglieri di salumi e formaggi locali che sono una delizia per il palato 😉

 

 

Se quanto vi ho raccontato su questa incantevole chicca piemontese vi ha incuriosito e ispirato, se amate i piccoli borghi antichi e ricchi di storia, se vi piace perdervi nelle viuzze acciottolate di una volta, e ancora se siete affascinati dalle sorprese che possono celarsi proprio dietro l’angolo…allora non potete perdervi Vogogna! 😍

 

Un grande grazie alle mie compagne di esplorazione con cui abbiamo passato una giornata fantastica! ♥️

 

 

 

Info pratiche

Come arrivare

In auto: seguire l’autostrada A26 (Genova-Gravellona Toce) e proseguire dopo Gravellona Toce lungo la superstrada del Sempione. Da qui prendere l’uscita in corrispondenza dell’indicazione per Premosello e seguire le indicazioni per il borgo.

In treno: prendere la linea ferroviaria Milano – Domodossola e scendere alla stazione di Vogogna.

 

Dove parcheggiare

Noi abbiamo lasciato l’auto nel parcheggio gratuito su Via Nazionale (poco dopo la Pasticceria Valentino), da qui si accede subito al centro storico da uno scorcio molto suggestivo (vedi foto qui sotto), ma c’è il parcheggio Malcesine e anche un’area camper.

 

In Val d’Ossola anche…

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e se spulciate nel sito trovate tanto altro di più 😉