Il mito del FAR WEST: 12 CURIOSITA’ tra storia e leggenda

Chi di voi non si è calato almeno una volta nei panni di un cowboy a cavallo e di un capo indiano delle tribù più celebri di sempre?

O chi non ha immaginato almeno una volta le lunghe carovane dei pionieri che, impavidi, arrancavano verso l’Ovest americano, tra avventure e difficoltà?

 

Strade polverose, scontri tra cowboy e nativi americani, scazzottate nei saloon, assalti alle diligenze, esploratori di nuove terre, avventure dei pionieri, cercatori d’oro e interminabili cavalcate verso il tramonto…

 

È questo il ritratto del Far West che il cinema ci ha regalato per anni, influenzando irrimediabilmente il nostro modo d’immaginare quel determinato periodo della storia americana. Nel bene e nel male.

Nell’immaginario collettivo il Far West rappresentava comunque un ideale: una terra di frontiera, tutta da esplorare e costruire, che sapeva di libertà, un luogo per ricominciare in cui si scontravano storie vere e leggende.

Erano numerose le carovane che partivano dagli Stati della costa orientale, che attraversavano le regioni inesplorate dell’interno, fino a raggiungere le coste del Pacifico, l’Oregon e la California. Rappresentava anche il prototipo di una conquista sudata metro dopo metro, a dispetto di condizioni ambientali e naturali spesso avverse, e quindi frutto di forza di volontà e resistenza.

 

Sull’onda della mia curiosità, della mia immaginazione e dei miei ricordi di ragazzina, tra letture e ricerche, ho scritto questo articolo per farvi scoprire qualcosa in più sul mito del Far West, tra realtà, storia e tante curiosità 😉

 

1 – L’ultima frontiera

Con il termine Far West si intende tutta quella zona di territorio, e più in generale tutti i territori selvaggi e inesplorati verso cui i pionieri si dirigevano per costruirsi un futuro o tentare  fortuna. L’idea di Frontiera rappresentava terre inesplorate e ricca di possibilità, una linea di confine labile, che man mano, si spostava sempre più verso Ovest.

Erano molti i pionieri che intraprendevano il viaggio verso la frontiera, attraversando prima le immense pianure, poi le impervie Montagne Rocciose, fino ad arrivare al Pacifico. Un viaggio lungo, pieno di pericoli, rischi e difficoltà, in condizioni climatiche avverse, con la possibilità di ammalarsi: le variabili con cui fare i conti erano tante. Ma anche un viaggio pieno di speranze, alla ricerca di una nuova vita.

 

2 – Il mito del Far West

In inglese, Far West significa semplicemente “Lontano Ovest”, ma riporta alla mente un mondo di territori selvaggi, cowboy, banditi e sparatorie. Alcuni di questi sono miti creati dalla letteratura e dal cinema, che però hanno aiutato a rendere quello del vecchio West un periodo storico molto affascinante *_*

 

3 – La corsa all’oro

Nell’immaginario collettivo il mito del Far West incrocia quello della così detta “Corsa all’Oro”, che nel 1849 spinse migliaia di persone verso l’ovest americano, verso la California, alla ricerca di pepite d’oro. Ma sapevate che quella californiana in realtà non fu la prima corsa all’oro e neppure la seconda?

Tutto ebbe inizio quando il giovane Conrad Reed trovò una grande roccia dorata nel campo di suo padre in Carolina del Nord, nel 1799. I Reed non avevano idea di cosa fosse e la usarono come fermaporte per diversi anni fino a quando un gioielliere in visita la riconobbe come una pepita d’oro di 17 chili! :O

Fu così che la prima corsa all’oro ebbe inizio. Nel 1828 fu scoperto altro oro in Georgia, e partì la seconda. Infine, nel 1848, James Marshall trovò l’oro in California, dando il via a quella che conosciamo come la “Grande Corsa all’Oro”.

 

4 – I carri coperti Prairie Schooner e il Canestoga

Il Prairie Schooner è, insieme con il Conestoga, l’icona dell’espansione verso il lontano ovest. Sono i famosi carri coperti che tutti noi abbiamo visto in libri, documentari, film, persino serie tv 🙂

Arcuato al centro, per mantenere la stabilità del suo contenuto in pendenza, pensate che poteva trasportare fino a 7 tonnellate di carico! Era sormontato da una copertura di tela impermeabile e, in caso di guado, le possenti ruote potevano essere smontate per far scivolare il carro sull’acqua come fosse una piccola imbarcazione.

Un’ulteriore curiosità riguarda il termine Prairie Schooner: significa “Goletta della Prateria” (adoooro!) e pare dovuto ad alcuni scrittori ai quali la tela bianca del carro ricordava la vela di una nave *_*

 

5 – I cowboy

Quella del Cowboy è una figura leggendari ancora oggi. Libero come il vento, in sella al suo cavallo, che cavalca per la frontiera con il suo revolver a caccia di cattivi e ingiustizie e, allo stesso tempo, cercando di arricchirsi con le taglie o sottraendo la refurtiva ai malviventi. E’ così che apparivano sul grande schermo. La verità, tuttavia, è piuttosto diversa.

E’ vero, erano delle persone forti, dei duri, ma non come possiamo immaginare: fare il mandriano era un mestiere difficile e faticoso che pochi volevano svolgere. Erano dei veri e propri pastori e passavano le loro giornate spostando e seguendo le mandrie, spesso, alla mercé del cattivo tempo e in condizioni ardue e pesanti.

 

6 – I nativi americani

La conquista del West è stata un’epopea realizzata a spese dei nativi americani sterminati da guerre ed epidemie, privati di ogni diritto, confinati in riserve dove persero tradizioni e identità culturale 🙁  Molti di loro, scampati alle armi da fuoco, morirono a causa delle malattie portate dagli europei quali il vaiolo, la varicella e perfino la semplice influenza, contro cui non avevano difese.

La storia dei nativi americani, i cosiddetti “indiani d’America”, è complessa e bisognerebbe conoscerla in modo più completo, perché ben poco di quello che crediamo di sapere a riguardo è vero. Il cinema americano del ‘900, infatti, ci ha tramandato una versione scorretta di come erano/sono realmente. Solo 300 dei circa 30.000 coloni morti lungo le piste che portavano verso il West sono morti per mano dei nativi americani. La vera guerra contro di loro la condussero il governo e l’esercito statunitense, che secondo gli storici, uccisero decine di milioni di nativi: un vero e proprio genocidio!

 

7 – Pistoleri, banditi e banditesse

La leggenda del West è fatta anche di pistoleri dalla mira infallibile. Tra i più celebri c’era James Butler Hickok, detto Wild Bill, che racchiudeva tutti gli archetipi del Vecchio West resi famosi dai film western: sceriffo, conduttore di carri, soldato, giocatore d’azzardo, abile pistolero e molte altre cose.

La leggenda vuole che Hickok, dopo essersi trasferito a Deadwood, in South Carolina, per dedicarsi al gioco d’azzardo, sedendo ad un tavolo da poker nel saloon del posto, fu ucciso alle spalle da un certo John “Naso Rotto Jack” McCall, che avrebbe commesso il reato per vendicare la morte del fratello. Nel morire, Wild Bill scoprì le carte che in quel momento teneva in mano: una doppia coppia nera di assi e otto. Da quel giorno in poi quella particolare combinazione di carte sarà chiamata, nel gergo del poker, La Mano del Morto”.

Anche Billy the Kid, all’anagrafe Henry McCarty, come criminale non scherzava. La leggenda narra che abbia ucciso 21 uomini, uno per ogni anno della sua vita.

Morì, nel 1881, dopo essere sfuggito all’impiccagione, per mano dello sceriffo Pat Garrett. Poco conosciuto durante la sua vita, entrò nella leggenda l’anno successivo alla sua morte, quando il suo giustiziere pubblicò una sua biografia intitolata “L’autentica vita di Billy, the Kid”.

A proposito di fuorilegge: tra i più pericolosi del Far West alcune erano donne. Come Belle Starr, chiamata la “Regina dei banditi”, il cui vero nome era Myra Maybelle Shirley Reed Starr. Banditessa del calibro di Billy the Kid, assaltava carrozze postali, treni e banche, entrando anche in combutta con numerosi e famosi fuorilegge, come Frank e Jesse James.

 

8 – Cristopher “Kit” Carson

Cristopher Carson, detto Kit, nacque nel 1809 e si spense nel 1868 a Fort Lyon, Colorado, in seguito ad un colpo apoplettico. A detta di Buffalo Bill, che battezzò Kit Carson Cody uno dei propri figli in suo onore, fu “il più grande esploratore della Frontiera”.

 

9 – Le “Soddy Houses”

Le linde baracche in legno che compaiono nei film western furono per molto tempo un ’eccezione nei territori in via di colonizzazione, un lusso che soltanto persone benestanti, come per esempio gli allevatori più ricchi, potevano permettersi.

Le maggior parte delle case costruite dai pionieri nelle praterie comprese fra il fiume Mississippi e le Montagne Rocciose, una regione piuttosto brulla, prendevano solitamente il nome di “Soddy Houses”, cioè “case di zolle”.

 

10 – I cappelli

I cappelli a tesa larga dei cowboy li dobbiamo in parte al cinema: le foto dell’epoca restituiscono sì immagini di uomini con un cappello in testa, ma si tratta spesso di copricapi come cilindri, bombette, persino cappelli da donna riadattati. Anche i famosi cappelli da cowboy prodotti dalla Stetson alla fine del 1800 somigliano poco quelli dei film. Originariamente conosciuti come “Il Boss delle Pianure“, assomigliano di più a moderni cappelli Amish.

 

11 – La ferrovia

Uno dei grandi protagonisti della conquista del West è stato il treno. La ferrovia transcontinentale americana, inaugurata nel 1869 dopo appena sei anni di lavori, permetteva di percorrere i 4mila e 500 chilometri tra New York e San Francisco in sei giorni. Prima, viaggiando in carrozza, ci volevano mesi.

 

12 – Il Far West e il cinema

Meno di un decennio dopo il tramonto della Frontiera, convenzionalmente stabilito nell’anno 1894, comparvero le prime rappresentazioni cinematografiche dedicate alla storia e alla leggenda del West. La nascita ufficiale del genere “western” viene attribuita dalla critica al film “The Great Train Robbery” (“L’assalto al treno”) diretto da Edwin S. Porter nell’autunno 1903 e prodotto dalla Edison. In realtà, un’altra opera meno nota – “Kit Carson”, diretto da Wallace Mc Cutcheon per la American Mutoscope e Biograph – lo precedette di pochissimi mesi.

 

 

Spero che questo piccolo viaggio nel tempo pieno di curiosità vi sia piaciuto  🙂

 

Detto questo, il Vecchio West è un periodo storico ben diverso rispetto a quello descritto nei film che siamo abituati a guardare. È stata un’epoca certamente avventurosa e avvincente, ricca di sfide da vincere e grandi contraddizioni, in cui hanno prevalso il duro lavoro ed il coraggio dei pionieri, ma anche la strenua resistenza di un popolo, quello dei nativi americani, che anno dopo anno, si è battuto per la propria terra e la propria dignità, senza esclusione di colpi.

 

E’ un “percorso” unico, complesso, ricco di sfaccettature della storia americana (sicuramente da approfondire!), di interconnessione e scontri tra diverse culture, società e «nazioni», avvenuto in quello spazio di frontiera ormai scomparso, ma che ancora oggi non smette di esercitare un incredibile fascino, e che ci spinge per l’ennesima volta, a rivolgere il nostro sguardo là, «verso Ovest» ❤

 

 

Ora vi chiedo: le sapevate tutte? Ne conoscete altre? Vi aspetto nei commenti 😉

 

 

 

Ps: Alcune foto sono di un luogo particolare dello Utah, il Fort Zion Trading Post, un posto scoperto per caso durante uno dei nostri magnifici on the road americani *_*

Se siete curiosi ve ne parlo sul mio profilo Instagram: vi aspetto! ❤

Morena

 

 

 

 

 

 

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